La nostra storia

Siamo nei primi anni del 2000. Guido Grimaldi, capostipite della famiglia armatoriale dei Grimaldi, ha 83 anni e sta lasciando già da alcuni anni il timone del Gruppo armatoriale dei Grimaldi alla generazione successiva.  La flotta del Gruppo si allarga e il volume di affari cresce a vista d’occhio.

 

Ma un florido business e l’esempio di imprenditorialità non sono le uniche cose che Guido Grimaldi lascia ai propri figli. Guido e la moglie donna Paola hanno trasmesso alla generazione entrante anche un esempio di solidarietà cristiana, perseguita nel silenzio e fatta di miriadi di piccoli e meno piccoli gesti di donazione a senza tetto, a famiglie povere con cui vengono a contatto, a bimbi orfani, a malati incapienti, a parrocchie di periferia, a marittimi cui una patologia sta impedendo di lavorare.

 

Questa sensibilità aveva radici profonde. Già la madre di Guido Grimaldi, Amelia Lauro, sorella del noto armatore Achille Lauro, così scriveva in un suo testamento morale:

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Siamo nei primi anni del 2000. Guido Grimaldi, capostipite della famiglia armatoriale dei Grimaldi, ha 83 anni e sta lasciando già da alcuni anni il timone del Gruppo armatoriale dei Grimaldi alla generazione successiva.  La flotta del Gruppo si allarga e il volume di affari cresce a vista d’occhio.

 

Ma un florido business e l’esempio di imprenditorialità non sono le uniche cose che Guido Grimaldi lascia ai propri figli. Guido e la moglie donna Paola hanno trasmesso alla generazione entrante anche un esempio di solidarietà cristiana, perseguita nel silenzio e fatta di miriadi di piccoli e meno piccoli gesti di donazione a senza tetto, a famiglie povere con cui vengono a contatto, a bimbi orfani, a malati incapienti, a parrocchie di periferia, a marittimi cui una patologia sta impedendo di lavorare.

 

Questa sensibilità aveva radici profonde. Già la madre di Guido Grimaldi, Amelia Lauro, sorella del noto armatore Achille Lauro, così scriveva in un suo testamento morale:

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Memore dei buoni esempi di genitori e nonni, chi prende l’iniziativa è Emanuele Grimaldi, Managing Director del gruppo Grimaldi e figura di spicco nell’armamento italiano, europeo e mondiale. È il 2007, ed Emanuele scrive ai suoi Genitori, Fratelli, Sorelle e Cognati:

“Vi scrivo per rendervi partecipi del mio progetto di istituire la Fondazione Grimaldi. Solidarietà e formazione saranno lo scopo della Fondazione.. alla Fondazione verserò 5.000.000 euro”
(lettera del dr. Emanuele Grimaldi ai Genitori, Fratelli, Sorelle e Cognati, 15 Maggio 2007)
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Detto, fatto. La Fondazione è creata. Negli anni seguiranno altri 15.000.000 euro ca. dal Fondatore, destinati a patrimonio. Ad Emanuele si affiancano presto come benefattori e consiglieri i genitori Guido e Paola con 2.000.000 euro, e i fratelli, sorelle e cognati per un totale cumulativo di 1.000.000 euro. A questi nel tempo si affiancheranno anche alcuni rampolli della nuova generazione, Guido, Eugenio, Guido e Andrea, donando nel complesso altri 400.000€. La Fondazione è patrimonializzata. 

“Le aziende del Gruppo crescono con ritmi eccezionali e sono convinto che ciò avverrà anche nel futuro, per cui ritengo che aldilà della solidarietà per valutazioni personali, morali ed etiche esistano anche dei doveri civili e responsabilità sociale… In conclusione, nello spirito della nostra educazione ed avendo noi tutto il necessario e il superfluo, possiamo con le nostre capacità scegliere e finanziare le migliori iniziative del volontariato cattolico e laico.”
(lettera del dr. Emanuele Grimaldi ai Genitori, Fratelli, Sorelle e Cognati, 15 Maggio 2007)

Presidente della Fondazione è Donna Paola, che segue da vicino tutte le nascenti attività conferendole quel tocco umano e cristiano inconfondibile che da sempre ha caratterizzato il suo stile di carità. Il dott. Emanuele Grimaldi è Amministratore Delegato. Le prime attività della Fondazione Grimaldi consistono nel finanziamento di famiglie in stato di disagio, spesso ex marittimi cui problemi di salute hanno cagionato ritiro della licenza di navigazione e una prospettiva di lavoro dignitoso, attività per senza fissa dimora, supporto vitale a strutture per famiglie in difficoltà, prima tra tutte la Casa di Tonia a Napoli.

La Fondazione è ubicata nei locali della Compagnia di Navigazione Grimaldi, non ha dipendenti, eroga solo per progetti situati a Napoli, per operare investe i proventi del patrimonio netto, circa 300.000€/anno. Donna Paola veglia con la sua esperienza pluridecennale nella filantropia affinché ogni euro sia ben speso.

“La Grimaldi è una realtà solida e in grado di dare un contributo forte alla città… Molte importanti compagnie Italiane hanno sviluppato una policy sociale e devolvono in pianta stabile parte dei loro profitti alla beneficenza. Allego qui per comune riferimento alcuni esempi. Non c’è motivo per cui Grimaldi non possa aggiungersi a questa nobile schiera, anche nell’interesse dell’azienda e della sua immagine esterna. .. La mia proposta è che il Gruppo Grimaldi devolva (una quota fissa de) i suoi profitti alla Fondazione Grimaldi Onlus, per permetterle di svolgere a più ampio raggio le sua attività statutarie… ritengo che questa proposta sia anche in continuità con quegli ideali di magnanimità in cui i nostri genitori credevano e sia il miglior seguito al loro esempio di generosità, e che sia dunque in linea con i fini e con lo spirito per i quali e grazie ai quali la compagine aziendale è stata fondata e sussiste."
(lettera del dr. Emanuele Grimaldi alla Madre, Fratelli, Sorelle e Cognati, 23 Dicembre 2013)
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La policy è approvata nel CdA di Grimaldi Group e diviene la principale fonte di entrate correnti della Fondazione. Il budget di spesa sociale annuale di Fondazione in breve triplica, e in meno di dieci anni decuplica. Ottenuto l’incremento, il Fondatore non esita a spronare la sua creatura a innovarsi e ad acquistare un bell’edificio nel centro città di Napoli, a farne la propria sede legale e operativa per gestire ampi servizi di solidarietà. Nasce così il progetto Scuola della Famiglia nel quartiere storico napoletano di Montesanto, in un Istituto del 1500 acquistato all’uopo nel 2018.

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Il dott. Emanuele Grimaldi CdA attua in contemporanea un ricambio generazionale alla direzione della Fondazione chiamando un suo stretto collaboratore, Luca Marciani, come Direttore Generale a gestire lo sviluppo e il day-by-day di Fondazione. È sua intenzione in questo modo di dare uno sprint al cambiamento, contribuendo così a rafforzare l’apporto di imprenditorialità e know-how dall’azienda alla fondazione. Gradualmente la Fondazione si dota anche di un organigramma composto da figure professionali sia amministrative che educative per garantire una crescita ponderata dei progetti finanziati e delle attività sociali portate avanti. I giovani selezionati per questo ruolo condividono la visione e la incarnano con passione, dedizione e impegno. A essi si cominciano ad affiancare numerosi volontari.

È l’inizio di un’espansione delle attività in gestione diretta, che porterà la Fondazione Grimaldi a portare a regime il progetto Scuola della Famiglia, centrato sulla famiglia come leva di riscatto per i singoli, con oltre 90.000 ingressi l’anno, 40.000 capi di abbigliamento annui in distribuzione per i poveri, oltre 4.000 nuclei familiari presi in carico e lo sviluppo dell’originale formula di lavoro sulla genitorialità nota come SPES-F.

 

È questo il periodo in cui nasce, con l’aiuto gratuito di un’agenzia pubblicitaria napoletana, anche il website e le pagine social della Fondazione, create restando fedeli ai principi fondativi di non spendere soldi in pubblicità ed eventi autocelebrativi.

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L’esplodere dell’emergenza Covid non permette di dormire sugli allori. La povertà e la difficoltà a reperire mezzi di sostentamento aumentano in tutta Europa in picchi inauditi fino a quel momento a causa del contagio. I sistemi sanitari sono al collasso. Milioni di bambini e ragazzi sono costretti a saltare la scuola e vedono ridursi gli spazi della necessaria socializzazione. Fondazione Grimaldi reagisce in tempo reale investendo oltre 1,3mln€, creando per il centro Cotugno di Napoli una sala TAC piombata e una sala monitoraggio, comprando ventilatori per le terapie intensive Covid, partecipando a ponti aerei per far venire mascherine dalla Cina, aiutando distribuzioni alimentari casa per casa, investendo in doni alla sanità pubblica in Italia, Grecia, Spagna e Malta.

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Il meccanismo di entrata in azione per le emergenze sociali è rodato. Nel 2022 Fondazione Grimaldi interverrà nuovamente con mezzo milione nell’emergenza Ucraina creando alloggi per famiglie rifugiate in Italia e varando la più grande distribuzione di ticket solidali per rifugiati Ucraini del Paese. Nel 2023 sarà la volta di aiuti inviati in Turchia e Siria per il devastante terremoto che ha colpito i due Paesi.

Nel frattempo è arrivato il 31 Maggio 2022, e la Fondazione piange la dipartita di Donna Paola Grimaldi. Da anni era molto indebolita da una malattia, e dal 2020 aveva chiesto di fare un passo indietro operativo lasciando la Presidenza. Il CdA di Fondazione la elesse subito Presidente Onoraria. Anche così, malgrado gli acciacchi, Donna Paola non mancava di informarsi sui nuovi progetti, suggeriva misure da adottare, vagliava le proposte.  

“Per me occuparmi della Fondazione in tutti questi anni ha rappresentato la continuazione di tutto quello che ho sempre fatto nella mia vita: prendermi cura, se pur in maniera diversa, degli altri, soprattutto di quelli più poveri ed in difficoltà. A me è sempre piaciuto girare per le parrocchie, soprattutto quelle più povere e dimenticate, accogliere e condurre in porto i progetti riguardanti le periferie di Napoli e non solo e, contemporaneamente, dedicare una particolare attenzione a tutti i marittimi che si trovano in difficoltà o vivono momenti difficili o dolorosi. Questo è il sale della mia vita – commenta Paola Grimaldi – anzi, è il sorriso dei miei ultimi anni”
(Estratto da una delle rare interviste a Donna Paola, 2019)

A lei e al marito, scomparso 12 anni prima, saranno intitolati campi da gioco, locali parrocchiali, foresterie solidali.

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Forte del successo della Scuola della Famiglia, la Fondazione mette in cantiere nel 2023 di creare un nuovo polo per la solidarietà centrato sulla salute, a poca distanza dalla sua sede nel centro storico di Napoli, su una superficie di ulteriori 10mila mq. È Il Santa Giovanna D’Arco.

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La crescita delle attività a gestione diretta non rallenta l’attività di erogazione, che anzi negli anni cresce. I progetti storici sono tutti portati avanti, in alcuni casi con spese milionarie nel tempo. Il novero di famiglie supportate di marittimi in situazione di disagio non solo è mantenuto, ma si accresce coprendo contemporaneamente varie decine di nuclei dai Paesi vesuviani, alle Filippine al Brasile.

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La crescita delle attività a gestione diretta non rallenta l’attività di erogazione, che anzi negli anni cresce. I progetti storici sono tutti portati avanti, in alcuni casi con spese milionarie nel tempo. Il novero di famiglie supportate di marittimi in situazione di disagio non solo è mantenuto, ma si accresce coprendo contemporaneamente varie decine di nuclei dai Paesi vesuviani, alle Filippine al Brasile.

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